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Raccolta di articoli pubblicati dal Dott. Callea

In questo articolo puoi trovare il link per leggere diversi studi (in lingua inglese) pubblicati dal Dott. Callea su riviste internazionali.

Il Dott. Callea collabora da molti anni con l’associazione ANDE e molti dei suoi studi riguardano l’ortodonzia, rivestono dunque un’importanza fondamentale per chi è affetto da Displasia Ectodermica.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/28504507/?i=8&from=callea%20m
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/29087131/?i=6&from=callea%20m
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/29265517/?i=4&from=callea%20m
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/29557621/?i=3&from=callea%20m
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/29670714/?i=1&from=callea%20m
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Disabili – Benefici Legge 104/92

Per i disabili che sono in possesso della certificazione di ‘handicap con connotazione di gravità’ la Legge 104/92 all’art. 33 (e successive modifiche) ha previsto delle agevolazioni sia per i familiari nell’ambito dell’attività lavorativa, sia per i disabili lavoratori;

in particolare talespecifica disciplina concerne il prolungamento del congedo parentale, o in alternativa i riposi giornalieri, i permessi mensili e il congedo parentale straordinario ex art. 80 della Legge n°388/2000.

La certificazione di Handicap in situazione di gravità ai sensi della legge 104/92 da diritto a:

Congedi Legge 388 art. 80 comma 2 (2 anni di aspettativa);

(Qualora la persona sia riconosciuta handicappata grave da almeno 5 anni: questo limite è stato abrogato dalla Finanziaria 2004.) Il congedo spetta:

– ai genitori naturali, adottivi, affidatari (se non conviventi con figli maggiorenni il genitori deve dimostrare che l’assistenza è continuativa ed esclusiva);

– ai fratelli conviventi dopo il decesso dei genitori.

Tre giorni di permesso mensile;

– ai parenti entro il terzo grado;

– agli handicappati stessi (h in situazione di gravità – IC ciechi, sordomuti, invalidi del lavoro,

per servizio e di guerra);

Due ore al giorno di permesso retribuito (in alternativa ai 3 gg);

Legge 53/2000 – agli handicappati;

– al familiare lavoratore, fino al terzo grado, che attende direttamente alla cura del disabile (in applicazione dell’art. 33 comma 2/3 della legge 104), indipendentemente dalla convivenza e dall’assistenza continuativa ed esclusiva (art. 19 della legge 53/2000) con l’assistito portatore di handicap.

Prolungamento fino a tre anni dell’astensione facoltativa dal lavoro o due ore di permesso retribuito:

– ai genitori in presenza di bambino con handicap nei primi 8 anni di vita.

Scelta sede vicina, non trasferibilità senza consenso, avvicinamento:

– diritto di scegliere la sede di lavoro (ove possibile) più vicina alla propria abitazione per genitori, o parenti (entro il 3° grado) che assistono figli disabili in maniera continuativa ed esclusiva e diritto di esprimere il proprio consenso in caso di trasferimento, per genitori, o parenti, che assistono figli disabili in maniera continua ed esclusiva.

Avvicinamento servizio di leva;

– fratello unico di germano portatore di grave handicap

Priorità negli interventi dei servizi pubblici;

Soggiorni estero per cure Per cure che non siano possibili in Italia:

– agli handicappati, se gravi, che possono essere anche accompagnati da un parente;

– ai minori anche accompagnati da partenti Deducibilità totale spese mediche e spese di assistenza specifica e accudienza.

Agevolazioni fiscali per eliminazione barriere architettoniche

La legge-quadro sull’handicap n° 104/92 dedica l’intero articolo 24 alle norme per l’eliminazione o il superamento delle barriere architettoniche e all’articolo 25 non ignora le

barriere nella comunicazione, cioè le difficoltà per l’accesso all’informazione da parte delle persone con handicap sensoriali.

Facilitazioni per permettere di sostenere i concorsi pubblici

Non lavoro notturno obbligatorio:

Chi ha a proprio carico una persona disabile ai sensi della legge 104, la normativa vigente prevede che non debba svolgere un lavoro notturno. L’articolo 5 della legge n° 903 dice espressamente:

‘Il lavoro notturno non deve essere obbligatoriamente prestato:

c) dalla lavoratrice o dal lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile ai sensi

della Legge 5 febbraio 1992, n° 104 e successive modificazioni.

Aumento pena se l’offesa è ad un handicappato:

Tutela delle esigenze terapeutiche, di comunicazione ecc.

Se c’è detenzione o in giudizio

Detrazione del 19% della spesa sostenuta per l’acquisto di sussidi tecnici e informativi – IVA

ridotta al 4% sugli stessi (purchè risulti il collegamento funzionale tra il sussidio e la

menomazione);

– agli handicappati che presentino certificazione di invalidità funzionale permanente.

LE PERSONE CON HANDICAP SENSORIALI HANNO DIRITTO A:

– Possibilità di detrarre dall’IRPEF il 19% della spesa sostenuta per l’acquisto o la riparazione

dell’auto;

– IVA agevolata al 4%;

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– Esenzione bollo auto;

– Esenzione dall’imposta di trascrizione;

– 3 gg di permesso mensile;

– Detrazione del 19% sulle spese sostenute per l’acquisto di sussidi tecnici e tecnico-informatici

– IVA 4% se i sussidi tecnologici o tecnici sono in collegamento funzionale con il tipo di minorazione (invalidi funzionali permanenti certificati da Comm.ne Medica dell’ASL);

– Detrazione IRPEF 19% su cani-guida e prodotti editoriali specifici (ai non vedenti);

– 2 mesi di contributi figurativi per un max di 5 anni in amministrazioni pubbliche, aziende private, cooperative (solo dopo il riconoscimento ai ciechi e sordomuti).

LE PERSONE CON HANDICAP MOTORI HANNO DIRITTO A:

– Agevolazioni per l’eliminazione barriere architettoniche (ai portatori di patologie che limitano la motilità (non deambulanti, cardiopatie, asme ecc.) certificati da commissione sanitaria ASL;

– Possibilità di detrarre dall’IRPEF il 19% della spesa sostenuta per l’acquisto, la riparazione o l’adattamento dell’auto;

– IVA agevolata al 4%;

– Esenzione bollo auto;

– Esenzione dall’imposta di trascrizione;

– Detrazione del 19% sulle spese sostenute per l’acquisto di sussidi tecnici e tecnicoinformatici;

– IVA 4% se i sussidi tecnologici o tecnici sono in collegamento funzionale con il tipo di minorazione (invalidi funzionali permanenti certificati da Comm.ne Medica dell’ASL);

VARIE PROBLEMATICHE VARIAMENTE CERTIFICATE danno luogo ai seguenti benefici:

– Detrazione 19% su spese per l’accompagnamento, la deambulazione, il sollevamento (agli handicappati permanenti riconosciuti da qualunque commissione medica pubblica;

– Esonero parziale tasse universitarie e scolastiche (agli I.C. 66%);

– Esonero totale tasse universitarie e scolastiche (agli I.C. 100%);

– Riduzione 50% canone telefonico (alle famiglie con un I.C. o pensionato soc., anziano ultra75enne che abbia l’attestato l’ISEE;

– Detrazione 19% per le spese per:

– accompagnamento;

– deambulazione, locomozione, sollevamento (es. trasporto in ambulanza del disabile, acquisto di poltrone per inabili e minorati non deambulanti, apparecchi di contenimento

fratture, ernie e correzione di difetti della colonna vertebrale, costruzione di rampe per eliminare barriere architettoniche, trasformazione ascensore);

– acquisti sussidi tecnici e informatici (fax modem computer) agli handicappati – I.C. – Invalidi

del lavoro, di servizio e di guerra.

– Possibilità di detrarre dall’IRPEF il 19% della spesa sostenuta per cessione/importazione/riparazione auto;

– IVA agevolata al 4%- Esenzione bollo auto;

– Esenzione dall’imposta di trascrizione e imposta di registro;

– ai disabili con handicap psichico e mentale titolari dell’indennità di accompagnamento;

– ai disabili con grave limitazione della capacità di deambulare o affetti da pluriamputazione su auto anche non adattate;

– ai disabili con ridotte capacità di deambulazione (certific. da una comm.ne medica pubblica) su auto adattate

– ai familiari di disabili che siano a ‘loro carico’ ai fini fiscali auto anche non adattate

Esonero di leva o avvicinamento

– ai fratelli conviventi di portatore di handicap o affetto da grave patologia, non autosufficiente

– figlio maggiorenne e convivente di genitore disabile non autosufficiente con I.C. analoga a

quelle per le quali è previsto assegno di accompagnamento;

Deduciblità totale delle spese mediche e di ricovero in Istituti di Assistenza e di Ricovero (per le persone anziani disabili);

– 2 mesi di contributi figurativi per un max di 5 anni in amministrazioni pubbliche, aziende private, cooperative (solo dopo il riconoscimento agli I.C. > 74% – invalidi di guerra ).

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Invalidità civile

Per ottenere il riconoscimento della invalidità civile, occorre inoltrare all’ INPS una domanda in via telematica o personalmente richiedendo un PIN all’ INPS, oppure tramite un Patronato fra quelli riconosciuti dall’ INPS. All’ atto dell’invio telematico della domanda, sarà necessario citare il numero di protocollo del certificato medico inviato telematicamente all’ INPS dal medico certificatore (è possibile reperire un elenco dei medici certificatori sul sito dell’ INPS)

Al termine della procedura di invio telematico della domanda di invalidità, si ottiene direttamente l’appuntamento per la visita con la Commissione Medico-Legale.

E’ possibile richiedere la valutazione Medico-Legale al domicilio del malato, qualora risulti intrasportabile, all’atto dell’invio telematico del certificato medico da parte del medico certificatore.

I benefici derivanti dal riconoscimento della invalidità civile, sono riassunti nella seguente tabella:

PERCENTUALE DI INVALIDITA’BENEFICI PREVISTI
Dal 33 % (superiore ad 1/3)Fornitura gratuita di protesi ed ausili
Dal 46 %Diritto di iscrizione nelle liste di collocamento obbligatorio (Ufficio Massima Occupazione)
60 %Diritto all’assunzione come invalido nella ditta in cui si lavora
Dal 66,6 % (superiore a 2/3)Esenzione dai ticket sanitari.
Diritto al collocamento obbligatorio fino al 55° anno di età.
Assegno mensile finchè non si è collocati al lavoro.
100 %Dal 18° al 65° anno di età è concessa una pensione di inabilità, non reversibile, legata al reddito
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Percentuali dell’invalidità civile

L’invalidità civile viene misurata con delle percentuali che ne determinano l’entità.

Di seguito sono riportate le fasce di percentuali previste e le relative provvidenze o forniture.

Superiore al 33%: si ha diritto

  • alla fornitura gratuita di protesi e ausili previsti nel Nomenclatore Tariffario.

Dal 46% al 66% si ha diritto:

  • alla fornitura gratuita di protesi e ausili previsti nel Nomenclatore Tariffario;
  • all’iscrizione alle liste speciali per il collocamento mirato.

Superiore al 50% si ha diritto

  • al congedo per cure (articolo 10, Decreto Legislativo n. 509 del 1988), sempre che queste siano connesse alla disabilità riconosciuta.

Dal 67% al 73% si ha diritto:

  • alla fornitura di protesi e ausili previsti dal Nomenclatore Tariffario;
  • all’iscrizione alle liste speciali per il collocamento mirato;
  • all’esenzione dal pagamento del ticket ad esclusione dei farmaci di fascia C.

Dal 74% al 99% si ha diritto:

  • alla fornitura di ausili e protesi previsti dal Nomenclatore Tariffario;
  • all’iscrizione alle liste speciali per il collocamento mirato;
  • all’esenzione dal pagamento del ticket, con esclusione dei farmaci in fascia C;
  • concessione dell’assegno mensile di assistenza per invalidità parziale.

Con il 100% si ha diritto:

  • alla fornitura di ausili e protesi previsti dal Nomenclatore Tariffario;
  • all’iscrizione alle liste speciali per il collocamento mirato;
  • all’esenzione dal pagamento del ticket, con esclusione dei farmaci in fascia C;
  • concessione della pensione di invalidità (o di inabilità).

Con il 100% e con l’«indennità di accompagnamento» (riconosciuta alle persone non autosufficienti o non autonomamente deambulanti) si ha diritto:

  • alla fornitura di ausili e protesi previsti dal Nomenclatore Tariffario;
  • all’iscrizione alle liste speciali per il collocamento mirato;
  • all’esenzione dal pagamento del ticket, con esclusione dei farmaci in fascia C;
  • concessione della pensione d’invalidità civile (o di inabilità);
  • concessione dell’indennità di accompagnamento qualora sussista la necessità di assistenza continua per incapacità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore.
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Permessi e congedi per l’assistenza ai disabili

Novità in arrivo sulla legge 104/92 che riguarda ‘assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone andicappate. La circolare emanata dal Dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio ha introdotto il prolungamento del congedo parentale nel caso di minori disabili, alcune modificazioni alla disciplina del congedo biennale e al cumulo di permessi nei casi di assistenza a più persone.

Presentazione

Con una circolare pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 maggio 2012, il Dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri ha illustrato le novità introdotte dalle ultime disposizioni legislative riguardo alle Legge 104/92 “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate.”

In particolare, è in vigore dall’11 agosto 2011 il decreto legislativo n. 119/11 che ha apportato modifiche al regime dei permessi e del congedo straordinario per l’assistenza delle persone in situazione di handicap grave.

Le novità riguardano:

  • il prolungamento del congedo parentale nel caso di minori disabili;
  • le modifiche alla disciplina del congedo biennale;
  • il regime del cumulo dei permessi per l’assistenza a più persone in situazione di handicap grave;
  • la necessità di documentazione a supporto del permesso nel caso di assistenza nei confronti di persone disabili residenti ad oltre 150 Km di distanza stradale rispetto alla residenza del lavoratore.

Tra gli aspetti chiariti dalla Circolare, quelli relativi al prolungamento del congedo parentale. Il decreto 119/2011 ne ridefinisce la durata complessiva nell’ipotesi in cui il minore abbia un handicap grave.

I genitori, anche adottivi, con bambini fino a tre anni di età hanno la possibilità di fruire, in alternativa, dei tre giorni di permesso mensile ovvero delle due ore di riposo giornaliere o del prolungamento del congedo parentale; i genitori, anche adottivi, con bambini oltre i tre anni e fino agli otto anni di vita possono beneficiare, in alternativa, dei tre giorni di permesso mensile ovvero del prolungamento del congedo parentale; i genitori, anche adottivi, con figli oltre gli otto anni di età possono fruire dei tre giorni di permesso mensile. Il prolungamento del congedo è accordato «a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati, salvo che in tal caso, sia richiesta dai sanitari la presenza del genitore».

Fonte: Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione

Modifiche alla disciplina in materia di permessi e congedi per l’assistenza alle persone con disabilita’ – decreto legislativo 18 luglio 2011, n. 119 («Attuazione dell’articolo 23 della legge 4 novembre 2010, n. 183, recante delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi»).

(click qui per leggere o scaricare il pdf)

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Prestazione 12 per i cittadini della provincia di Trento

Nell’ambito delle prestazioni di assistenza sanitaria aggiuntiva previste da specifiche deliberazioni della Giunta provinciale,  la prestazione n. 12 prevede un contributo forfettario alle spese per la cura e la permanenza a domicilio dei i cittadini residenti in provincia ed affetti da displasia ectodermica. 

L’ammontare del contributo è pari ad €  2.000 annui (decorrenti dalla data di presentazione della domanda).

Occorre rivolgersi all’ufficio assitenza aggiuntiva del Distretto Centro  nord, che ha competenza centralizzata per l’intera provincia, per la presentazione della domanda e per ulteriori informazioni (tel 0463902381). L’orario dell’ufficio è il seguente: dal lun al ven 8,30 -12,30.

I moduli necessari possono essere cercati sul sito APSS prov.Trento o sul sito ASL Trento

E siccome i riferimenti ai siti web a volte cambiano, ecco altri riferimenti:

Scheda informativa

Certificato medico displasia

Certificato medico fibrosi cistica

Modulo rimborso prestazioni

In pratica bisogna scaricare il modulo della prestazione dodici che si trova sul sito, compilarlo, inoltre è presente una carta che deve essere firmata dal medico che ti cura e che certifica la patologia e poi bisogna portarlo all’ufficio in viale Verona a Trento.

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Cure odontoiatriche Bologna – Esenzione

Coloro che hanno i bambini in cura odontoiatrica al S.Orsola di Bologna, con i dottori Marco Montanari, Filippo Battelli e Ilaria Cremonini possono chiedere l’esenzione dal costo della prestazione chiedendo ai dottori un modulo da compilare come quello che vedete qui sotto (click sull’immagine per ingrandire). 

Per ottenere l’esenzione sulla conservativa e sugli apparecchi ortodontici bisogna: – richiedere il  modulo allegato  al sant’Orsola in auxologia previa visita presso la dottoressa Mazzanti o Scarano. Loro certificano che il bimbo e’ displasico e compilano e timbrano quel modulo. Questo darà diritto all’esenzione come dicevo prima ma non sulle protesi (purtroppo) anche se qualche famiglia e’ riuscita ad avere l’esenzione totale. Questo discorso vale x tutta l’Italia.

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