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Percentuali dell’invalidità civile

L’invalidità civile viene misurata con delle percentuali che ne determinano l’entità.

Di seguito sono riportate le fasce di percentuali previste e le relative provvidenze o forniture.

Superiore al 33%: si ha diritto

  • alla fornitura gratuita di protesi e ausili previsti nel Nomenclatore Tariffario.

Dal 46% al 66% si ha diritto:

  • alla fornitura gratuita di protesi e ausili previsti nel Nomenclatore Tariffario;
  • all’iscrizione alle liste speciali per il collocamento mirato.

Superiore al 50% si ha diritto

  • al congedo per cure (articolo 10, Decreto Legislativo n. 509 del 1988), sempre che queste siano connesse alla disabilità riconosciuta.

Dal 67% al 73% si ha diritto:

  • alla fornitura di protesi e ausili previsti dal Nomenclatore Tariffario;
  • all’iscrizione alle liste speciali per il collocamento mirato;
  • all’esenzione dal pagamento del ticket ad esclusione dei farmaci di fascia C.

Dal 74% al 99% si ha diritto:

  • alla fornitura di ausili e protesi previsti dal Nomenclatore Tariffario;
  • all’iscrizione alle liste speciali per il collocamento mirato;
  • all’esenzione dal pagamento del ticket, con esclusione dei farmaci in fascia C;
  • concessione dell’assegno mensile di assistenza per invalidità parziale.

Con il 100% si ha diritto:

  • alla fornitura di ausili e protesi previsti dal Nomenclatore Tariffario;
  • all’iscrizione alle liste speciali per il collocamento mirato;
  • all’esenzione dal pagamento del ticket, con esclusione dei farmaci in fascia C;
  • concessione della pensione di invalidità (o di inabilità).

Con il 100% e con l’«indennità di accompagnamento» (riconosciuta alle persone non autosufficienti o non autonomamente deambulanti) si ha diritto:

  • alla fornitura di ausili e protesi previsti dal Nomenclatore Tariffario;
  • all’iscrizione alle liste speciali per il collocamento mirato;
  • all’esenzione dal pagamento del ticket, con esclusione dei farmaci in fascia C;
  • concessione della pensione d’invalidità civile (o di inabilità);
  • concessione dell’indennità di accompagnamento qualora sussista la necessità di assistenza continua per incapacità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore.
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Permessi e congedi per l’assistenza ai disabili

Novità in arrivo sulla legge 104/92 che riguarda ‘assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone andicappate. La circolare emanata dal Dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio ha introdotto il prolungamento del congedo parentale nel caso di minori disabili, alcune modificazioni alla disciplina del congedo biennale e al cumulo di permessi nei casi di assistenza a più persone.

Presentazione

Con una circolare pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 maggio 2012, il Dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri ha illustrato le novità introdotte dalle ultime disposizioni legislative riguardo alle Legge 104/92 “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate.”

In particolare, è in vigore dall’11 agosto 2011 il decreto legislativo n. 119/11 che ha apportato modifiche al regime dei permessi e del congedo straordinario per l’assistenza delle persone in situazione di handicap grave.

Le novità riguardano:

  • il prolungamento del congedo parentale nel caso di minori disabili;
  • le modifiche alla disciplina del congedo biennale;
  • il regime del cumulo dei permessi per l’assistenza a più persone in situazione di handicap grave;
  • la necessità di documentazione a supporto del permesso nel caso di assistenza nei confronti di persone disabili residenti ad oltre 150 Km di distanza stradale rispetto alla residenza del lavoratore.

Tra gli aspetti chiariti dalla Circolare, quelli relativi al prolungamento del congedo parentale. Il decreto 119/2011 ne ridefinisce la durata complessiva nell’ipotesi in cui il minore abbia un handicap grave.

I genitori, anche adottivi, con bambini fino a tre anni di età hanno la possibilità di fruire, in alternativa, dei tre giorni di permesso mensile ovvero delle due ore di riposo giornaliere o del prolungamento del congedo parentale; i genitori, anche adottivi, con bambini oltre i tre anni e fino agli otto anni di vita possono beneficiare, in alternativa, dei tre giorni di permesso mensile ovvero del prolungamento del congedo parentale; i genitori, anche adottivi, con figli oltre gli otto anni di età possono fruire dei tre giorni di permesso mensile. Il prolungamento del congedo è accordato «a condizione che il bambino non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati, salvo che in tal caso, sia richiesta dai sanitari la presenza del genitore».

Fonte: Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione

Modifiche alla disciplina in materia di permessi e congedi per l’assistenza alle persone con disabilita’ – decreto legislativo 18 luglio 2011, n. 119 («Attuazione dell’articolo 23 della legge 4 novembre 2010, n. 183, recante delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi»).

(click qui per leggere o scaricare il pdf)

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Prestazione 12 per i cittadini della provincia di Trento

Nell’ambito delle prestazioni di assistenza sanitaria aggiuntiva previste da specifiche deliberazioni della Giunta provinciale,  la prestazione n. 12 prevede un contributo forfettario alle spese per la cura e la permanenza a domicilio dei i cittadini residenti in provincia ed affetti da displasia ectodermica. 

L’ammontare del contributo è pari ad €  2.000 annui (decorrenti dalla data di presentazione della domanda).

Occorre rivolgersi all’ufficio assitenza aggiuntiva del Distretto Centro  nord, che ha competenza centralizzata per l’intera provincia, per la presentazione della domanda e per ulteriori informazioni (tel 0463902381). L’orario dell’ufficio è il seguente: dal lun al ven 8,30 -12,30.

I moduli necessari possono essere cercati sul sito APSS prov.Trento o sul sito ASL Trento

E siccome i riferimenti ai siti web a volte cambiano, ecco altri riferimenti:

Scheda informativa

Certificato medico displasia

Certificato medico fibrosi cistica

Modulo rimborso prestazioni

In pratica bisogna scaricare il modulo della prestazione dodici che si trova sul sito, compilarlo, inoltre è presente una carta che deve essere firmata dal medico che ti cura e che certifica la patologia e poi bisogna portarlo all’ufficio in viale Verona a Trento.

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Cure odontoiatriche Bologna – Esenzione

Coloro che hanno i bambini in cura odontoiatrica al S.Orsola di Bologna, con i dottori Marco Montanari, Filippo Battelli e Ilaria Cremonini possono chiedere l’esenzione dal costo della prestazione chiedendo ai dottori un modulo da compilare come quello che vedete qui sotto (click sull’immagine per ingrandire). 

Per ottenere l’esenzione sulla conservativa e sugli apparecchi ortodontici bisogna: – richiedere il  modulo allegato  al sant’Orsola in auxologia previa visita presso la dottoressa Mazzanti o Scarano. Loro certificano che il bimbo e’ displasico e compilano e timbrano quel modulo. Questo darà diritto all’esenzione come dicevo prima ma non sulle protesi (purtroppo) anche se qualche famiglia e’ riuscita ad avere l’esenzione totale. Questo discorso vale x tutta l’Italia.

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